Confronto PD. Commenti epistolari

30 Novembre 2013
di Gianbattista Tagliani @gian2910

Riporto lo scambio epistolare seguito al confronto televisivo tra i candidati alle primarie PD.

(N.): Io cerco di scindere il"quello che dicono" dal "come lo dicono". Per cui cerco sempre di rileggere il giorno dopo le dichiarazioni fatte in tv.
 Per esempio se vi mettere a LEGGERE cosa dice Grillo la più parte delle volte troverete un cumulo di cazzate che sentendolo vi erano sfuggite (in quanto lui le racconta bene). Che poi la gran parte degli ascoltatori si faccia influenzare da come le cose sono dette e un fatto indiscutibile.
Cio' premesso. I miei commenti su cosa hanno detto.
Cuperlo odora di vecchio PCI e le sue idee in gran parte le trovo vecchie ma e garbato e colto e quindi puo' piacere. Ma non alla base ex PCI.
Civati piace perche' è concretamente brianzolo (come del resto era il giovane Berlusca,ora non piu') ma si illude che facendo le elezioni presto il PD, anche con una legge elettorale nuova il PD le vinca e invece non si consegni l'Italia al ricatto dei due psicopatici.
Renzi. Resta il piu' concreto (anche se Crozza la pensa diversamente) in quanto le tre cose che dice di voler fare (via il Senato, via le provincie,nuova legge elettorale (quale?) dovrebbero trovare il consenso di Alfano e soci e tirare avanti un altro anno con Letta e presentarsi agli elettori con qualche risultato che adesso non c'è.
Cosa ne pensate?

(C.): Mio caro notista politico, vedo che anche tu ti sei dilettato del pd show di ieri sera. Nonostante io sia appassionata della “porca politica” sono riusciti ad annoiarmi.
Le formule, le tempistiche, lo studio dei palinsesti (il venerdì aumenta lo share) trucco e parrucco dei competitors, concetti? Zero.
 Io sono rimasta ancorata alla Politica delle idee, non degli slogan.
Renzi  era imbarazzato, ormai definitivamente affermato e acclamato dal sistema mediatico. E’ presuntuoso e avrà brevissima vita politica anche grazie a King Geroge.
Civati è simpatico e dice anche cose politiche precise, ma ricorda che io sono cattolica apostolica e “conservative” e alcune cose dette dal giovane Pippo mi sconcertano, per fortuna l’anagrafe e i malanni mi impediranno di vederle.
Per finire Cuperlo, intelligente e colto, allevato alla corte di D’Alema, ha contratto la stessa antipatia del suo maestro, ha quell'aria di superiorità mitteleuropea non adatta per i calabresi, sardi, o pugliesi. Purtroppo l’Italia è una e solo una. Lo voterò, sai che io sono sempre per il contrario, compreso per la logica.

(G.): Caro N., rispondo prima a te perche' con il "terzo lato del triangolo" ho già parlato a voce!
Ieri ti ho parlato di un crescente convincimento sull'opportunità che sia Civati a guidare il Pd e Renzi un prossimo governo (e parlo a titolo personale, non in veste di osservatore che cerca di prevedere cosa accadrà).
In Renzi c'è molto dell'Obama primi tempi, quello accattivante, brillante, dotato di una notevole disinvoltura dialettica (sostenuta da trucchetti che non amo molto ma funzionano, tipo non guardare mai negli occhi l'interlocutore), quello carismatico/iconografico. Ma c'è anche molto del secondo Blair, quello più self confident, concreto (quasi cinico) e cool. Se a questo aggiungi un tocco di Italianità elitaria ma che piace anche alle mamme/nonne, il potenziale è enorme.
Ma c'è anche un grosso rischio che è l'altra faccia della medaglia delle sue qualità: Renzi è un accentratore, un catalizzatore e dunque per sua stessa natura un potenziale fattore di frattura, come lo è stato Berlusconi.
 Prima di dirti degli altri due però devo tirare una riga.
Renzi parla come se l'8 si votasse per Chigi. Renzi ha detto che dopo l'8 il governo dovrà cambiare rotta. Non ha detto "Nascerà un nuovo PD". E' abbastanza evidente che in quanto a scelta di tematiche da mettere sul tavolo ed al modo di trattarle, Renzi giochi su un piano diverso dagli altri due. E questo rafforza ancora di più la sua posizione perche' in fin dei conti alla massa di quello che succederà al PD importa davvero poco.
Tornando ai due "veri" concorrenti per la segreteria, o forse agli unici cui interessa diventare segretari per fare i segretari, Civati mi sembra quasi sincero quando parla (e qui la sparo grossa lo so). Mi sembra soprattutto uno consapevole della realtà italiana e soprattutto del partito. E' un provocatore simpatico e anche l'unico, finora, che si è esposto in un'occasione, non celebrativa o mediatica (Leopolda o simili), ma ostica e spinosa come la sfiducia alla Cancellieri. Renzi è stato più abile tatticamente perche' per primo ha detto "fossi la Cancellieri, darei le dimissioni", ma nulla ha detto prima che la si votasse, sulla sfiducia.
Cuperlo è gradevole per quello che dice e per certi versi anche per come lo dice. E' però quel tipo di blasee che 3/4 di Italia non ha mai conosciuto e molti di quell'ultimo quarto si stanno scordando di cosa significhi esserlo.
No comment la voce di Cuperlo che secondo me è un vero e proprio handicap per lui.
Chiudendo, con un commento anche al "terzo lato del triangolo".
Ho la sensazione che si stia ripetendo per l'ennesima volta quella diabolica catena d'eventi gravi, storici, congressuali, finanziari, parlamentari, borsistici ecc, che ci porterà......nowhere.
Ma ci permetterà di rimandare ancora tutto in attesa che qualche manna dal cielo caschi sui cieli italici.