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Spiare i telefoni

6 Novembre 2013
di Gianbattista Tagliani @gian2910

Su Il Giornale di ieri 5 Novembre, c'è un pezzo interessante e divertente di Marcello Veneziani (link) sull'uso del telefonino in Italia, non più strumento di comunicazione ma cimice per spiare e compromettere chiunque.
Il telefonino ha rivoluzionato i nostri costumi, dal linguaggio (una volta si rispondeva al telefono con "Ciao come stai?" oggi con "Ciao dove sei?) al comportamento (una volta le telefonate duravano molto molto di più di oggi, essendo molto molto meno frequenti). Eppure oggi lo vedo paradossalmente come l'unico appiglio per restare legati al mondo delle relazioni interpersonali e non del social sharing. 
Di questo passo rischiamo di spersonalizzare sempre di più la comunicazione tra individui, pur di renderla il più possibile non attribuibile a noi stessi. Usando chat, blog e post in un "contesto" immateriale come il web rendiamo molto più arduo il compito di chi voglia attribuirci determinate parole, tali da far saltare una coppia, un matrimonio od un ministero. E così la menzogna trova il terreno più fertile possibile.

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Esibizionismo coatto

6 Agosto 2014
di Gianbattista Tagliani @gian2910
Sara' il clima, sara' la crisi, ma ormai in Europa e nel mondo, il morbo si diffonde sempre più. Non l'Ebola. L'Esibizionismo coatto. Coatto nel senso di imposto, forzato. Gli infetti si riconoscono da sintomi ben riconoscibili. Maschi, tra i 30 e 60 anni d'età, ricoprenti incarichi di prestigio, pubblici o privati che siano. Il loro comportamento apparentemente "normale" si caratterizza per un'ossessiva ricerca del consenso estrinsecata dall'uso compulsivo di strumenti e/o professionisti specializzati nella rilevazione del "sentiment" (termine freddo ed onnicomprensivo), italicamente tradotto con "piacimento" (più' elegante e consolatorio alla bisogna). L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato due focolai che destano preoccupazione. Il primo a Westminster, Londra (UK). Mentre si svolgeva il question time in aula, il Sottosegretario agli Esteri Inglese, con delega a…

In "media" stat... nihil

6 Agosto 2014
di Gianbattista Tagliani @gian2910

La stagione televisiva 2014/2015 potrebbe esser ricordata come la stagione del tracollo dell'informazione.
Tracollo potrebbe suonare addirittura apocalittico ma non inverosimile.
L'italia è una nazione con 60 milioni di abitanti il cui giornale più diffuso tira meno di 500 mila copie e il notiziario più visto fa registrare una media di 5 milioni di spettatori.
In altre parole le fonti informative istituzionali si parlano a meno del 10% della popolazione, per quanto riguarda i TG ed a meno dell'1% per quanto riguarda la stampa in edicola.
Questi numeri certamente non collocano l'Italia nei primi posti della classifica dei paesi che attraggono investitori nell'editoria.
Non di meno va considerato lo straordinario numero di testate esistenti, in parte giustificato dall'incredibile numero di studenti di Scienze della Comunicazione o scuole di giornalismo ma soprattutto riscontro di una delle principali caratteristiche dell&…

Ius delirandi

21 Luglio 2014
di Gianbattista Tagliani @gian2910
La seconda metà del Luglio 2014 sarà senza dubbio ricordata per infinite motivazioni, individuali o collettive tra cui c'è la delirante empasse della categoria dei giudici di tutto il mondo(generalizzo geograficamente quanto tematicamente).
Cito solamente, per ovvie ragioni (annoiare consapevolmente chi dovesse leggere queste riflessioni sarebbe quanto meno difficile da spiegare), lo spettacolare quanto inatteso ribaltamento della sentenza di primo grado che ha sancito l'innocenza dell'ex premier Silvio Berlusconi nel processo relativo alla vicenda "Ruby". 
Rifletterei piuttosto su altre due sentenze rimbalzate sui media, una il 16 e l'altra il 20 Luglio.
La sentenza pronunciata il 16 Luglio scorso è stata emessa dal tribunale di Bordeaux (FRA) ed ha condannato Caroline Doudet, popolare blogger critica gastronomica alla correzione del titolo di un suo post ed al pagamento di €1.500 in favore della titolare del rist…